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Parrocchia Santi Quirico e Giulitta piazza Marconi 20067 Paullo (MI) Diocesi di Lodi

GRUPPI parrocchiali

GRUPPO MINISTRANTI

ministranteIl gruppo ministranti è attualmente composto da sedici ragazzi di età compresa tra i 10 e i 16 anni.
Il ministrante ha il compito di assistere il sacerdote durante la celebrazione della Messa e degli Sacramenti .
I ministranti,oltre a seguire il cammino catechistico relativo alla propria fascia di età, partecipano ad alcuni incontri di approfondimento e di programmazione.
Ogni anno vengono organizzate gite o serate in modo che i ragazzi vivano l’amicizia tra di loro e, rapportandosi coi coetanei che fanno la stessa esperienza di servizio, maturino la consapevolezza di servire prima di tutto Dio.

chierichettoIl ministrante è un ragazzo che serve all'altare durante le celebrazioni liturgiche. Il ministrante presta il suo servizio portando le suppellettili religiose: le ampolline, i candelieri, l' incensiere o turibolo, la croce; suonando il campanello, ecc.

Sino a prima del Concilio Vaticano II, chi offriva questo servizio veniva definito "chierichetto".

Il termine "chierichetto" è stato sostituito dal termine "ministrante" che riesce a far capire meglio il suo compito. Deriva, infatti, dal latino "ministrans" e indica “colui che serve”, secondo l'esempio di Gesù che non ha esitato a servire per primo i fratelli e che invita a fare lo stesso.

Essere ministrante, però, non si riduce al servizio all'altare, perchè...

Il ministrante, attraverso il Battesimo, è diventato amico e seguace di Gesù.

Il ministrante manifesta il suo impegno cristiano nella famiglia, nella scuola, con gli amici.

L’ideale del ministrante è quello di servire, innanzitutto, il Signore.

La regola di vita del ministrante: essere gioioso, semplice, puro. Per essere ministranti all’altare, occorre esserlo in tutti i luoghi.


Il patrono dei ministranti è san Tarcisio (per leggere la sua storia www.ministrantiok.com/tarcisio.htm )

Principali atteggiamenti del ministrante durante la liturgia

ministranteCome sedersi?

Il ministrante siede dopo il celebrante, insieme agli altri, al suo posto in presbiterio; deve sedersi con dignità e stare con il corpo eretto, tenendo le mani sulle ginocchia.

Come alzarsi?

Il ministrante si alza in genere insieme agli altri, con delicatezza, senza far rumore, poi tiene le mani davanti al petto; sta diritto, senza appoggiarsi.

Come tenere le mani?

Durante le azioni liturgiche si tengono giunte, appoggiate al petto; quando si è seduti, si tengono composte sulle ginocchia; quando una mano è occupata nel servizio, l’altra si tiene al petto.

Come fare la genuflessione?

Si piega il ginocchio destro fino a terra, a lato del tallone del piede sinistro, stando ritti con tutta la persona.

Come dare il segno della pace?

I ministranti si stringono la mano, dopo l’invito del celebrante, dicendo: “La pace sia con te”. Si scambia il segno della pace con il compagno di destra e di sinistra, o con altri in occasioni particolari.

Come fare l’inchino?

Esistono due tipi d’inchino: quello del capo e quello del corpo.

L’inchino del capo si fa abbassando soltanto la testa con molta discrezione e calma .

L’inchino del corpo, o inchino profondo, è quello che normalmente si esegue piegando il busto, con la solita discrezione, quando si passa davanti all’altare e alle parole del Credo: “e per opera dello Spirito Santo si è incarnato nel seno della Vergine Maria e si è fatto uomo”.

 

 

 

 

 

 

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