ELENCO
DEGLI OPERATORI PASTORALI
VESCOVI, SACERDOTI,
RELIGIOSI, RELIGIOSE E LAICI,
UCCISI NELL’ANNO 2011
GLI OPERATORI PASTORALI UCCISI NELL’ANNO
2011
Città del
Vaticano (Agenzia Fides) – Alla fine dell’anno, secondo la consuetudine,
l’Agenzia Fides pubblica l’elenco degli operatori pastorali che hanno perso la
vita in modo violento nel corso degli ultimi 12 mesi. Dalle informazioni
raccolte, nell’anno 2011 sono stati uccisi 26 operatori pastorali, uno in più
rispetto all’anno precedente: 18 sacerdoti, 4 religiose, 4 laici.
Per
il terzo anno consecutivo, con un numero estremamente elevato di operatori
pastorali uccisi, figura al primo posto l’AMERICA, bagnata dal sangue di 13
sacerdoti e 2 laici. Segue l’AFRICA, dove sono stati uccisi 6 operatori pastorali:
2 sacerdoti, 3 religiose, 1 laico. Quindi l’ASIA, dove hanno trovato la morte 2 sacerdoti, 1 religiosa, 1 laico. Infine in EUROPA è
stato ucciso un sacerdote.
Alcuni
sono stati vittime di quella violenza che combattevano o della disponibilità ad
aiutare gli altri mettendo in secondo piano la propria sicurezza. Anche
quest’anno molti sono stati uccisi in tentativi di rapina o di sequestro finiti
male, sorpresi nelle loro abitazioni da banditi o da giovani sbandati che
magari avevano aiutato in precedenza, alla ricerca di facili bottini. Altri
ancora sono stati eliminati perché, nel nome di Cristo opponevano l’amore
all’odio, la speranza alla disperazione, il dialogo alla contrapposizione
violenta, il diritto al sopruso.
Nel giorno della festa liturgica del Protomartire
Stefano, il 26 dicembre, Papa Benedetto XVI ha ricordato all’Angelus: “Come nell’antichità, anche oggi la sincera adesione
al Vangelo può richiedere il sacrificio della vita e molti cristiani in varie
parti del mondo sono esposti a persecuzione e talvolta al martirio. Ma, ci
ricorda il Signore, «chi avrà perseverato sino alla fine sarà salvato» (Mt
10,22)”.
Pur
essendo scarne le note biografiche di questi fratelli e sorelle uccisi, essi
hanno professato “la sincera adesione al Vangelo” non solo a parole, ma con la
testimonianza della propria vita, in situazioni di sofferenza, di povertà, di
tensione, di degrado, di violenza… senza discriminazioni di etnia, casta,
religione, con l’unico obiettivo di annunciare Cristo e il suo Vangelo, di rendere
concreto l’amore del Padre e di promuovere integralmente l’uomo, ogni uomo.
“La
vera imitazione di Cristo è l’amore” ha detto ancora il Santo Padre il 26
dicembre. E questa è stata certamente regola di vita per suor Angelina, uccisa in
Sud Sudan da militanti del Lord’s Resistance Army (LRA) mentre portava aiuti
sanitari ai rifugiati; ed anche per María Elizabeth
Macías Castro, del Movimento Laico Scalabriniano di Nuevo Laredo (Messico), che
lavorava presso un giornale e si occupava di assistere i migranti, sequestrata
e uccisa da narcotrafficanti; o ancora per Padre Fausto Tentorio, missionario
italiano del PIME, parroco a Mindanao (Filippine Sud), che ha dedicato tutta la
sua vita al servizio di alfabetizzazione e sviluppo degli indigeni; o ancora per
il laico Rabindra Parichha, ucciso in Orissa, in India
orientale: ex catechista itinerante, era molto impegnato nel campo legale e come
promotore dei diritti umani.
Il
computo di Fides non riguarda solo i missionari ad gentes in senso stretto, ma tutti gli operatori pastorali morti
in modo violento. Non usiamo di proposito il termine “martiri”, se non nel suo
significato etimologico di “testimone”, per non entrare
in merito al giudizio che la Chiesa potrà eventualmente dare su alcuni di loro,
e anche per la scarsità di notizie che, nella maggior parte dei casi, si
riescono a raccogliere sulla loro vita e perfino sulle circostanze della loro
morte. A questo riguardo registriamo, a pochi giorni dalla conclusione dell’anno,
la riconosciuta validità del processo diocesano svolto per la beatificazione di
15 martiri, fra missionari e catechisti laici, uccisi in Laos “in odio alla
fede cristiana” tra il 1954 e il 1970: si tratta di 5 Missionari Oblati di
Maria Immacolata (OMI), 5 membri della Società per le Missioni Estere di Parigi
(MEP) e 5 catechisti laici laotiani.
Agli
elenchi provvisori stilati annualmente dall’Agenzia Fides, deve sempre essere
aggiunta la lunga lista dei tanti di cui forse non si avrà mai notizia, o
addirittura di cui non si conoscerà il nome, che in ogni angolo del pianeta
soffrono e pagano con la vita la loro fede in Cristo. Si tratta di quella “nube
di militi ignoti della grande causa di Dio” - secondo l’espressione di Papa
Giovanni Paolo II – che va dal Ministro pakistano per
le minoranze, Shahbaz Bhatti, primo cattolico a ricoprire tale incarico, impegnato
per la pacifica convivenza fra le comunità religiose del suo Paese, ucciso il 3
marzo, al giovane nigeriano che svolgeva ad Abuja, presso la chiesa di
Santa Teresa, il servizio di vigilanza per proteggere
i luoghi di culto nel giorno di Natale, ucciso da un attentato insieme ad altre
35 persone.
PANORAMA DEI CONTINENTI
AMERICA
In
America sono stati uccisi 15 operatori pastorali (13 sacerdoti e 2 laici), in Colombia
(7), Messico (5), Brasile (1), Paraguay (1) e Nicaragua (1).
In Colombia hanno
trovato la morte 6 sacerdoti ed 1 laico: don Rafael Reátiga Rojas e don Richard
Armando Piffano Laguado, uccisi a colpi di arma da fuoco da un assassino che viaggiava
nella stessa automobile dei due sacerdoti; don Luis
Carlos Orozco Cardona, ferito
mortalmente da un giovane armato che gli ha sparato tra la folla; padre Gustavo
Garcia, Eudista, assassinato in
strada da un individuo che lo ha aggredito per rubare il suo cellulare; don
José Reinel Restrepo Idárraga, ucciso
da sconosciuti mentre era alla guida della sua motocicletta, poi rubata insieme
ad altri oggetti del sacerdote; don Gualberto Oviedo Arrieta, trovato coperto
di ferite e coltellate, nella canonica della sua parrocchia. All’elenco dei
sacerdoti si aggiunge il laico Luis Eduardo Garcia, membro della Pastorale Sociale, aggredito da un gruppo di
guerriglieri, rapito e poi ucciso.
In Messico
sono morti 4 sacerdoti ed 1 laica: don Santos Sánchez Hernández, aggredito da un malintenzionato introdottosi
nella sua casa, molto probabilmente per rubare; don
Francisco Sánchez Durán, trovato in chiesa con ferite al collo, forse
nel tentativo di fermare un furto in chiesa; don Salvador Ruiz Enciso, sequestrato
e ucciso; don Marco Antonio Duran Romero, ucciso in un conflitto a fuoco tra
militari e un gruppo armato. A loro si aggiunge María Elizabeth Macías Castro,
del Movimento Laico Scalabriniano, che lavorava presso un giornale e a contatto
con i migranti, sequestrata da un gruppo di narcotrafficanti e barbaramente
uccisa.
In
Brasile è stato ucciso nella sua
abitazione don Romeu Drago. Il suo corpo
è stato poi portato a circa 25 km da casa sua, dove è stato bruciato.
In
Paraguay ha trovato la morte Mons. Julio César Alvarez. Il
suo corpo è stato trovato in camera sua, legato mani e piedi, con lesioni e
graffi, morto per strangolamento.
In
Nicaragua è stato sequestrato e
ucciso don Marlon Ernesto Pupiro García.
AFRICA
In
Africa sono stati uccisi 6 operatori pastorali: 2 sacerdoti, 3 religiose, 1
laico. Gli omicidi sono avvenuti in Burundi (2) e in R.D.Congo, Sud Sudan, Tunisia, Kenya.
In
Tunisia è stato ucciso don Marek
Rybinski, missionario salesiano, il cui corpo è stato trovato in un locale
della scuola salesiana di Manouba.
In Kenya don Awuor Kisero
è stato aggredito in un quartiere alla periferia della capitale keniana. Colpito
al petto con un’arma da taglio non è sopravvissuto alle ferite.
Nella
R.D. del Congo ha trovato la morte
in un’imboscata stradale Suor Jeanne Yegmane.
In
Sud Sudan è morta suor Angelina,
mentre portava aiuti sanitari ai rifugiati.
In
Burundi sono stati uccisi durante un
tentativo di rapina suor Lukrecija Mamic, delle “Ancelle della Carità”, e
Francesco Bazzani, volontario.
ASIA
Nell’anno
2011 si registrano in Asia 4 operatori pastorali uccisi: 2 sacerdoti, 1
religiosa, 1 laico. Hanno trovato la morte in India (3) e nelle Filippine (1).
In
India hanno trovato la morte il
sacerdote don G. Amalan, ucciso nella sua stanza da un giovane fuggito
con poche rupie trovate nell’abitazione; la religiosa suor
Valsha John, impegnata tra poveri, gli emarginati e i tribali, uccisa
nella sua casa; il catechista e attivista laico Rabindra
Parichha, sequestrato e ucciso.
Nelle Filippine
è stato ucciso padre
Fausto Tentorio, missionario del PIME, che ha dedicato la sua vita al servizio
di alfabetizzazione e sviluppo degli indigeni detti lumads. E’ stato ucciso mentre stava recandosi ad un incontro dei
presbiteri: due uomini armati gli hanno sparato alla testa e alla schiena.
EUROPA
In Spagna don Ricardo
Muñoz Juárez è stato ucciso dai ladri che si erano introdotti nella sua abitazione.
|
N° |
Nome e Cognome |
Nazionalità |
Istituto o Diocesi |
Data e luogo della morte |
|
1. |
Suor
Jeanne Yegmane |
RD
Congo |
Ordine di S.Agostino |
Dungu (RD Congo) – 15/1 |
|
2. |
Suor Angelina |
Sud Sudan |
Ordine di S.Agostino |
Sud Sudan – 17/1 |
|
3. |
Don
Rafael Reátiga Rojas |
Colombia |
Diocesano
|
Bogotà
(Colombia) – 26/1 |
|
4. |
Don Richard A. Piffano
Laguado |
Colombia |
Diocesano |
Bogotà (Colombia) – 26/1 |
|
5. |
Don Luis Carlos
Orozco Cardona |
Colombia |
Diocesano |
Rionegro (Colombia) – 13/2 |
|
6. |
Don G. Amalan |
India |
Diocesano |
Palayamkottai (India) –
16/2 |
|
7. |
Don Marek Rybinski |
Polonia |
Salesiano (SDB) |
Manouba (Tunisia) – 18/2 |
|
8. |
Don Romeu Drago |
Brasile |
Diocesano |
Montes Claros (Brasile) –
19/2 |
|
9. |
Don Santos Sánchez
Hernández |
Messico |
Diocesano |
Mecapala (Messico) –
21-22/2 |
|
10. |
Mons. Julio César Alvarez |
Paraguay |
Diocesano |
Villarrica (Paraguay) –
14/4 |
|
11. |
Don Francisco Sánchez Durán |
Messico |
Diocesano |
Città del Messico – 26/4 |
|
12. |
Padre Gustavo
Garcia |
Colombia |
Congr. Gesù e Maria –
Eudisti |
Bogotà (Colombia) – 12/5 |
|
13. |
Don
Salvador Ruiz Enciso |
Messico |
Diocesano |
Tijuana (Messico) – 22/5 |
|
14. |
Don Ricardo Muñoz Juárez |
Spagna |
Diocesano |
Cartagena (Spagna) – 3/6 |
|
15. |
Don Marco Antonio Duran Romero
|
Messico |
Diocesano |
Matamoros
(Messico) – 2/7 |
|
16. |
Don Marlon Ernesto Pupiro
García |
Nicaragua |
Diocesano |
Masaya (Nicaragua) – 23/8 |
|
17. |
Don José Reinel Restrepo Idárraga |
Colombia |
Diocesano |
Risaralda (Colombia) – 1/9 |
|
18. |
Don Gualberto Oviedo
Arrieta |
Colombia |
Diocesano |
Capurganá
(Colombia) – 12/9 |
|
19. |
María Elizabeth
Macías Castro |
Messico |
Movimento Laico
Scalabriniano |
Nuevo Laredo (Messico) – 24/9 |
|
20. |
Don Awuor
Kisero |
Kenya |
Diocesano |
Nairobi (Kenya) – 3/10 |
|
21. |
Luis Eduardo
Garcia |
Colombia |
Laico, Pastorale Sociale |
Popayan (Colombia) – 16/10 |
|
22. |
Padre Fausto
Tentorio |
Italia |
PIME |
Mindanao (Filippine) –
17/10 |
|
23. |
Suor Valsha
John |
India |
Suore della Carità di Gesù
e Maria |
Pachwara (India) – 15/11 |
|
24. |
Suor Lukrecija Mamic |
Croazia |
Ancelle della Carità |
Kiremba (Burundi) – 27/11 |
|
25. |
Francesco Bazzani |
Italia |
Volontario laico |
Kiremba (Burundi) – 27/11 |
|
26. |
Rabindra Parichha |
India |
Laico |
Orissa (India) – 16/12 |
Dossier Fides a cura di S.L. – Agenzia Fides 30/12/2011