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Parrocchia SS. Quirico e Giulitta piazza Marconi 20067 Paullo (MI) Diocesi di Lodi tel.029064036

Sacramenti

SACRAMENTI DELL’INIZIAZIONE CRISTIANA

SACRAMENTO DEL BATTESIMO

Cresima degli adulti

SACRAMENTO DEL MATRIMONIO

IL SACRAMENTO DELLA PENITENZA

UNZIONE DEGLI INFERMI

SACRAMENTI DELL’INIZIAZIONE CRISTIANA

I sacramenti dell’iniziazione sono quelli che danno un assetto di base al cristiano. Sono il battesimo, la cresima e l’eucaristia.

In genere, nelle nostre parrocchie, sono conferiti per gradi, rappresentando delle tappe di formazione cristiana, a cominciare da quando si è bambini neonati (battesimo) sino alle soglie dell’adolescenza (cresima). In questo caso, l’ordine dei sacramenti subisce una variante: al battesimo succede l’eucaristia (Prima Comunione), e da ultimo la cresima. È consuetudine e volontà dei nostri vescovi che prima della Comunione si acceda al sacramento della Penitenza (Prima Confessione), che di per sé è un sacramento non legato a precise scadenze in quanto riservato, in modo particolare, a chi è consapevole di aver peccato gravemente dopo il battesimo.

In questi ultimi anni si dà il caso di qualche giovane o adulto, sia italiano sia proveniente da altri paesi, che chieda di entrare nella Chiesa, quindi di ricevere i sacramenti dell’iniziazione. Questo comporta una diversa preparazione, rispetto a quella dei bambini, cioè un vero e proprio “catecumenato”, che può durare due o tre anni, con la guida di un catechista designato dal vescovo. Quando il candidato è pronto, riceve i tre sacramenti nella stessa celebrazione, di solito durante la Veglia pasquale, o nella cattedrale o nella parrocchia di appartenenza.

Naturalmente, un momento così importante per la vita di fede di una persona e della stessa comunità richiede di essere concordato e pianificato con il proprio parroco.

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SACRAMENTO DEL BATTESIMO

Con il Battesimo, un neonato inizia il suo cammino di fede, perlomeno implicitamente, cioè attraverso la mediazione dei suoi genitori, che liberamente richiedono il sacramento.

Il bambino entra così a far parte della Chiesa cattolica, venendo accolto nella chiesa locale, cioè la diocesi di Lodi e, più concretamente, la comunità parrocchiale di Paullo.

Il Battesimo è il primo dei tre sacramenti dell’iniziazione cristiana. Insieme alla Cresima e all’Eucaristia, è quello che dà l’assetto di base all’esistenza cristiana.

Questi sacramenti, diversamente dal caso in cui sia un adulto a riceverli, sono conferiti per gradi, rappresentando delle tappe di formazione cristiana, che accompagnano un bambino sino alle soglie dell’adolescenza.

Per consuetudine e per volontà dei nostri vescovi, prima dell’Eucaristia (Prima Comunione) anche i bambini accedono al sacramento della Penitenza (Prima Confessione), che di per sé non è legato a scadenze in quanto riservato, in modo particolare, a chi è consapevole di aver peccato gravemente dopo il Battesimo.

Quando richiedere il battesimo?

Al momento della nascita del figlio, o qualche tempo prima, i genitori avvertano il parroco, così da prendere accordi circa l’incontro di preparazione alla liturgia del battesimo e per la data dello stesso.

È bene che il sacramento venga conferito nei primi mesi di vita del bambino.

Celebrazione

Nella nostra parrocchia, il battesimo viene celebrato in genere una volta al mese, il pomeriggio della seconda domenica (ore 15,30), in forma ovviamente comunitaria.

Padrini

La Chiesa richiede la presenza di un padrino o madrina per il battesimo, il cui compito è quello di vigilare affinché al bambino venga garantita una formazione religiosa completa. Basta un solo padrino (o madrina), sia che si tratti di un bambino sia che si tratti di una bambina: nel caso i padrini siano due, devono essere un uomo e una donna.

I padrini devono avere i seguenti requisiti:

- aver compiuto i 16 anni

- aver ricevuto i sacramenti della Cresima e dell’Eucaristia

- non trovarsi in una posizione matrimoniale irregolare per la Chiesa cattolica (divorziato o convivente)

- condurre una vita conforme alla fede, così da costituire per il figlioccio un esempio o modello a cui egli possa ispirarsi.

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Cresima degli adulti

Da noi è più comune il caso di adulti, che chiedano di essere ammessi alla cresima, non avendola ricevuta a suo tempo per vari motivi, che qui non prendiamo in esame. L’esigenza della cresima, allora, si fa sentire in occasione del matrimonio o per poter fare da padrini e madrine per il battesimo o la cresima di congiunti. Non è la motivazione più alta per un sacramento che dovrebbe essere richiesto spontaneamente e con convinzione, e che diverrebbe così una tappa concreta di adesione a Gesù Cristo o di riscoperta della propria fede.

In ogni caso, gli interessati sono invitati a rivolgersi per tempo al parroco, così che possano essere inseriti almeno in un breve itinerario di formazione cristiana.

Nella nostra parrocchia la cresima agli adulti viene conferita nella Messa serale del sabato che precede la festa dell’Ufficio.

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SACRAMENTO DEL MATRIMONIO

Il matrimonio corrisponde alla natura dell’uomo/donna ed è un’esperienza comune a tutti i popoli. È ordinato al bene dei coniugi e all'educazione della prole. Un conto però è sposarsi seguendo il richiamo di una tradizione e un conto è ricevere il sacramento del matrimonio. Quest’ultimo è un patto mediante il quale un uomo e una donna costituiscono fra loro un'intima comunione di vita e di amore, fondata sulle leggi date dal Creatore e sull’insegnamento di Gesù: per essere un segno del suo amore per l’umanità e per la Chiesa. Per i battezzati, l’istituto naturale del matrimonio è stato elevato alla dignità di sacramento. Inserendolo nei sette sacramenti, la Chiesa ha ritenuto di interpretare al meglio la volontà di Gesù, che a sua volta ha confermato quanto la Bibbia dice già dalle prime pagine, parlando della coppia umana. I due sposi sono i ministri (cioè gli incaricati e i responsabili) del sacramento, mentre il sacerdote è il rappresentante ufficiale della Chiesa e il garante presso lo Stato (il Comune) nel caso di matrimonio concordatario, che ha quindi riconoscimento ed effetti civili. Inoltre, gli sposi formano e presiedono essi stessi la “chiesa domestica”, che è presente nella loro casa, e sono per i figli i primi maestri nella fede.

Corso di preparazione al matrimonio

È una prassi ormai consolidata, voluta dai nostri vescovi, che la celebrazione del matrimonio sia preceduta da una preparazione. Questa si concretizza, nella nostra diocesi, in un Corso che prevede otto incontri serali, uno per settimana. La nostra parrocchia ospita i Corsi di preparazione al matrimonio del vicariato.

Ogni Corso è coordinato da una coppia di sposi e da un sacerdote, che possono anche avvalersi della collaborazione di persone esterne per trattare determinati argomenti.

I fidanzati si iscrivono al Corso vicariale presso il loro parroco. È bene che ciò avvenga a circa un anno di distanza dal matrimonio, sia perché abbiano agio e tempo di riflettere insieme su quanto viene loro proposto, sia perché possano essere distribuiti con una certa uniformità (numerica) lungo i corsi.

Normalmente, nel nostro vicariato si tengono cinque Corsi di preparazione, a partire dal mese di settembre e sino al mese di giugno dell’anno successivo.

La sede è presso l’Oratorio “Pier Giorgio Frassati”, via Mazzini 31.

Corsi in programma 2011

1. martedì 11,11,25 gennaio, 1,8,15,22 febbraio, 1 marzo
2. martedì 8,15,22,29 marzo, 5,12,26 aprile, 3 maggio
3. martedì 10,17,24,31 maggio, 7,14,21,28 giugno
4. martedì 30 agosto, 6,13,20,27 settembre, 4,11,18 ottobre
5. martedì 25 ottobre, 3 (giovedi),8,15,22,29 novembre, 6, 13 dicembre

Si accetteranno le iscrizioni solo se consegnate presso la casa parrocchiale di Paullo in Via Milano, 2 entro 10 giorni dalla data di inizio e solo fino ad un massimo di 15 coppie per ogni percorso. Gli incontri si svolgeranno presso l’oratorio Piergiorgio Frassati di Paullo in Via Mazzini, 31 ogni martedì con inizio alle ore 21.00.

Preparazione immediata e documenti

Circa tre mesi prima del matrimonio, i fidanzati, devono prendere contatto con il parroco, per accordarsi sugli incontri di preparazione immediata, che servono anche a predisporre tutta la documentazione religiosa e civile necessaria.

DOPO IL MATRIMONIO

Anniversari

La seconda domenica di settembre, alla ripresa dell’anno pastorale, si celebrano nella nostra parrocchia gli anniversari di matrimonio: il 10°, 25° e il 50°, in particolare, ma anche i quinquenni intermedi, a discrezione degli interessati. Compilando una scheda, che si trova sugli espositori in fondo alla chiesa, e consegnadola in sacrestia o al parroco, si concretizza l’iscrizione alla festa.

modulo per anniversari

Gruppo Famiglie
Consultorio Familiare

Da diversi anni è attivo il Consultorio Familiare del Centro diocesano per la famiglia, per venire incontro alla coppia che sperimenta momenti di difficoltà. Esso offre gratuitamente consulenza ginecologica, psicologica, etica e spirituale, pediatrica, legale, canonistica, e mediazione familiare.

La sede è in Lodi, Corso Roma 100, tel. 0371/421875.

Orari di apertura: da lunedì a sabato, ore 10-12; ore 15-19 (ore 18, il sabato).

Per fissare gli appuntamenti occorre la prenotazione telefonica.

Presso il Consultorio si tiene ogni anno anche un Corso di apprendimento dei metodi naturali di regolazione della fertilità, cui si può partecipare previa iscrizione.

Nel corrente anno, avrà luogo i venerdì 6-13-20-27 maggio e 3 giugno, dalle ore 21 alle 22,30.

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IL SACRAMENTO DELLA PENITENZA

Il sacramento della Penitenza o della Riconciliazione, più conosciuto come “Confessione”, è un sacramento per la guarigione spirituale. Per il cristiano, infatti, commettere un peccato è un po’ come contrarre una malattia. Ci è data, allora, la possibilità di ricorrere a questo sacramento per recuperare la nostra integrità sul piano morale e spirituale, con la manifestazione del peccato, fatta al Signore, attraverso la mediazione di un fratello che ha ricevuto dalla Chiesa questo incarico (il sacerdote o il vescovo). Confessiamo il peccato ma, insieme, “confessiamo” la misericordia divina: riconosciamo e celebriamo l'amore di Dio che non condanna ma perdona, quando con sincerità siamo pentiti e desideriamo cambiare condotta.

Ci sono due forme di Confessione (anche se la prima è di gran lunga la più comune):

La riconciliazione personale privata. La persona singola provvede alla preparazione (ma è bene che si aiuti con qualche sussidio, facilmente reperibile in ogni chiesa) e poi si presenta al sacerdote. La celebrazione comprende ordinariamente questi elementi: il saluto e la benedizione del sacerdote, una breve lettura della Parola di Dio, l'esortazione al pentimento, la confessione o manifestazione dei peccati, l'imposizione e l'accettazione della penitenza, l'assoluzione da parte del sacerdote, il rendimento di grazie e il congedo con la benedizione.

La celebrazione comunitaria. In questo caso, la confessione personale dei peccati e l'assoluzione individuale sono inserite in una liturgia della Parola di Dio, che prevede letture della Bibbia e omelia, esame di coscienza guidato da chi presiede, richiesta di perdono (atto di dolore), preghiera del “Padre Nostro” e ringraziamento. Insieme ci si prepara alla confessione e insieme si rende grazie per il perdono ricevuto.

In realtà, è prevista anche una terza forma di Confessione: la riconciliazione di più penitenti con la confessione e l'assoluzione generale, ma questa è possibile solo in circostanze straordinarie.

Giorni e orari per la celebrazione del sacramento

Nella nostra parrocchia, di norma, è possibile celebrare il sacramento della Penitenza prima e dopo le Messe feriali, avvertendo il sacerdote presente.

Il sabato, uno o due sacerdoti sono a disposizione dalle ore 15,30 alle 17,30.

Nel tempo di Avvento, di Quaresima, nella Settimana santa, oltre che in occasione dell’Ufficio generale, si tiene la celebrazione comunitaria.

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UNZIONE DEGLI INFERMI

Insieme alla Penitenza o Confessione, l’Unzione degli infermi è un sacramento per la guarigione interiore. Questa volta è in corrispondenza anche di una malattia fisica, ma si rivolge primariamente allo spirito del credente. Lo riceve il cristiano quando versa in uno stato di infermità seria, non necessariamente letale. L'ammalato, oltre i dolori specifici della malattia, prova spesso paura, senso di solitudine, preoccupazione per il futuro. A volte si affollano nella sua mente ricordi tristi e rimorsi, l’amarezza per il tempo non utilizzato bene. Il pensiero di affrontare da solo l'ignoto, cioè quanto avverrà dopo la morte, gli può creare grande agitazione interiore. Per queste sofferenze, fisiche e morali, è previsto il sacramento dell'Unzione degli infermi, che può lodevolmente accompagnarsi alla Comunione e, se necessario, alla Confessione. Ovviamente, dev’essere chiesto dall’interessato, che dimostra così consapevolezza di fede e libertà di decisione.

Il sacerdote unge il malato con olio, benedetto dal vescovo, e prega su di lui. Un tempo il sacerdote segnava i cinque sensi (occhi, orecchi, bocca, naso, mani ed anche i piedi) ad indicare le porte per le quali è potuto entrare o uscire il male. Ora, l'unzione viene compiuta solo sulla fronte e sulle mani.

Nel caso l’infermo non possa esprimersi, ma sia corrisposto al suo desiderio il farlo, l’Unzione opera la remissione dei peccati. Bisogna preparare con delicatezza e verità l'ammalato, specie se fosse in pericolo di morte, a ricevere questo sacramento, e avvertire per tempo il sacerdote che lo dovrà amministrare.

Celebrazione comunitaria

Ogni anno, la nostra parrocchia propone una celebrazione comunitaria del sacramento dell’Unzione degli infermi. Si tiene la prima domenica di settembre, nella chiesa parrocchiale, previa iscrizione, mediante un modulo che è a disposizione sugli espositori in fondo alla chiesa: vi possono partecipare oltre i malati, anche i molto anziani

modulo per l'Unzione

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