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Si innesta su un’antica tradizione, che ha avuto un riconoscimento importante con la bolla d’indulgenza emanata dal papa Pio VI nell’anno 1776: in essa, il lunedì che segue la IV domenica di quaresima, si concede l’indulgenza plenaria, in suffragio dei defunti, a tutti coloro che avrebbero visitato devotamente la chiesa parrocchiale, adempiendo le condizioni indicate.
“Quella (del 1776) è una data importante e possiamo dire storica – scriveva Mons. Pietro Bovini
sul notiziario mensile della Parrocchia di Paullo del marzo 1976 – per la vita religiosa e civile di Paullo. Una storia minore, se vogliamo, ma forse più autentica e non meno importante della storia ufficiale, perché ebbe ed ha come protagonisti gli uomini del nostro paese, i nostri avi, la nostra comunità
Riportiamo il documento papale, nella traduzione di Don Giuseppe Cipelli
Pio PP. VI a memoria eterna del fatto.
Poiché abbiamo saputo che nella Chiesa Prepositurale di Paullo, nella Diocesi di Lodi, nel giorno seguente la IV Domenica di Quaresima si ha un grande afflusso di cristiani che vi accedono per pregare in suffragio delle anime del purgatorio, mossi da fraterno amore e dal desiderio di giovare al culto dei fedeli e di favorire la salvezza delle anime, attingendo ai celesti tesoridella Chiesa, in nome della misericordia del Signore, concediamo l’Indulgenza Plenaria e il perdono di tutti i peccati a tutti e ai singoli fedeli in Cristo dell’uno e dell'altro sesso, purché sinceramente pentiti, confessati e accostati alla Sacra Comunione. Abbiano visitato la Chiesa Parrocchiale e qui abbiano innalzato a Dio pie preghiere per la Concordia dei Principi Cristiani, per l’estirpazione delle eresie e per l’esaltazione della Santa Madre Chiesa. Inoltre con Apostolica Autorità, a tenore delle presenti, permettiamo che nello stesso giorno di qualsivoglia anno, anche se ricorresse la Solennità di qualche Santo di Rito Doppio e Minore, si possano celebrare Messe per i defunti da parte di qualunque Sacerdote secolare o appartenente a qualsiasi Ordine Religioso, a suffragio dell’anima di qualsiasi fedele cristiano che congiunto a Dio nell’amore, sia passato all’altra vita, e che le messe possano essere celebrate a qualunque altare di detta Chiesa e che all’anima per la quale si celebrano si rechi il suffragio come se fossero celebrate all’altare privilegiato.
Nonostante ogni altra disposizione contraria e cioè la Regola della Cancelleria Apostolica che vieta simili concessioni, le Costituzioni, le Ordinazioni Apostoliche, i Decreti Pontifici destinati a rimanere in vigore per sempre al presente e nei secoli futuri.
Dato a Roma, presso San Pietro, sotto l’anello del Pescatore, il giorno 20 maggio 1776 Anno II del Nostro Pontificato
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sagra patronale
La terza domenica di giugno, unendo la ricorrenza della memoria dei Santi Quirico e Giulitta, fissata dal martirologio romano al 16 giugno, e quella della dedicazione della chiesa parrocchiale (21 giugno), si celebra ogni anno la Festa o Sagra Patronale.
FESTA DELLA MADONNA DEL PRATELLO
La festa della Madonna del Pratello si celebra ogni anno alla seconda domenica di settembre.
Tutto cominciò nel 1845: per un male contagioso che serpeggiava in paese, e che colpiva specialmente i giovani, sorsero le donne madri a chiedere al prevosto Giuseppe Pinchiroli di poter onorare degnamente la Madonna del Pratello, portando la statua per le vie del paese e sgominare l’epidemia che era sorta. Non si sa quale sia stato il male contagioso, che aveva intaccato i giovani: forse la peste, il colera o febbri tifoidee? Dai registri della parrocchia non appare, solo viene segnalato da Don Giovanni Cucchetti nella sua “Storia di Paullo”.
La statua di legno della Vergine Maria aveva bisogno di un rinnovamento e il prevosto Pinchiroli diede l’incarico ai fratelli Bruna di Paullo del restauro. Quando tutto fu pronto, e si era fatto molto in fretta, alla seconda domenica di settembre 1845 si festeggiò con solennità il Nome di Maria, portando la sacra statua per tutte le vie del paese, e il male cessò.
Da allora e sempre ogni anno si celebra con solennità la Festa della Madonna del Pratello, chiamata anche Festa delle Donne, pur partecipandovi indistintamente uomini, donne, vecchi e bambini.
(cf Luigi Pettinari, Santuarietto Madonna del Pratello di Paullo, Lodi 1991)
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